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Zéphyr, l'aquilone che vola sulle ali dell'energia

Il progetto, concepito da tre studenti, è volto a fornire energia elettrica a campi profughi e zone colpite da calamità.
Zéphyr, un progetto ideato da tre studenti francesi, consente di risolvere la questione relativa alla fornitura dell'energia elettrica alle regioni interessate da calamità naturali o emergenze umanitarie. Grazie a un dispositivo a metà strada tra un aquilone e una mongolfiera munito di una vela di 15 mq rivestita in materiale fotovoltaico leggero, l'energia viene trasmessa a un convertitore a terra. Durante la notte l'alimentazione viene garantita da batterie. Il progetto copre il fabbisogno di elettricità di circa 50 persone. Ciascun aquilone garantisce l'illuminazione e il riscaldamento di campi profughi, nonché un ospedale da campo, o persino il funzionamento di un sistema di comunicazione di emergenza all'interno del campo. Ora non servono più generatori pericolosi, ingombranti e rumorosi, e inoltre viene risolta la questione dell'approvvigionamento di carburante.

Attivo in poche ore

Gli aquiloni hanno la forma di una scatola di volume inferiore a un metro cubo. Possono essere spediti agevolmente nelle aree colpite insieme al materiale necessario per farli volare. “La mongolfiera viene munita di elettrolizzatore, in modo tale da potere essere gonfiata con soli nove litri d'acqua. Pertanto può funzionare autonomamente”; ciò significa che il Zéphyr è pronto per l'uso dopo poche ore dalla consegna, e “levita” grazie alla presenza dell'idrogeno (e acqua), con conseguente risparmio di tempo prezioso durante le emergenze.