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LA DISCUSSIONE

Fabio Germinario
Fabio Germinario ha aperto una discussione
Creata il 15.09 alle 17:56

Devo dire che Aretha mi piace, anche perché mi ricorda il nome di una cantante cui sono affezionato! E poi una curiosità tira l'altra: ho letto che la superficie captante può essere realizzata in feltro... Ma siamo certi che un materiale apparentemente delicato come il feltro resista alle intemperie? E ogni quanto tempo si dovrà provvedere a sostituirlo?

2 risposte dalla community
Franco Mantega
Franco Mantega risponde:
il 15/09 alle 22:38
Sarò lungo! Il discorso del feltro fa parte di una ricerca, che è durata più di 4 anni che mi ha visto partire da un foglio di rame da 1/2 millimetro per poi passare, con lo stesso risultato, al sottilissimo foglio di alluminio che ricopre i materassini di lana di roccia di un noto produttore (a livello mondiale). Successivamente, per ragioni ecologiche (collaboravo già con CISE2007 sul prototipo Nosedo), avendo deciso di passare alla lana di vetro (ugualmente resistente, per i nostri scopi ma meno inquinante sia nella produzione che nello smaltimento), è emerso il problema della superficie captante, dal momento in cui il foglio di alluminio analogo a quello delle materassine, non era praticamente reperibile (per quantità di pochi metri quadri). Si è fatto allora un tentativo con un fazzoletto da 1/2 m² di sottile compensato di legno (3 mm), visto che il concetto ARETHA gioca sul riscaldamento dell'aria e che la conduzione del materiale captante non viene minimamente in aiuto. Prima di sostituire tutta la superficie captante del prototipo Nosedo, danneggiato da uno degli inevitabili malfunzionamenti iniziali, passando dall'alluminio al compensato, si è sottoposto quest'ultimo a prove in forno. Il risultato è stato confortante: a 200 °C il materiale non mostra alcuna variazione di nota e a 240 °C inizia a colorarsi (marroncino). Con questo materiale (circa il 50% della superficie totale) di Aretha Nosedo ha funzionato per oltre un anno). Confortati dai risultati, Aretha Costa del Grillo, (realizzato nell'omonima azienda agricola di mio figlio Roberto) è stato costruito direttamente con la superficie captante in compensato da 3 mm. Successivamente, mio figlio Roberto iniziava a insistere per trovare una soluzione Aretha per una serra. Durante uno dei miei pensieri notturni... ho pensato a una superficie captante avvolgibile. Conoscendo alcune delle caratteristiche positive della lana di pecora, sottoponevo un campione di feltro di lana PURA di pecora a prova termica. il risultato è stato per me sorprendente: cedimento attorno ai 220 °C e buona resistenza sino a quasi 200 °C. È evidente che le condizioni termiche di una serra (anche quando deve funzionare come essiccatore, non deve superare i 60°C) sono ben diverse da quelle di un pannello. Per questa ragione si è optato per il feltro di lana di pecora ma... perché non provare con un grezzo LODEN (purché di lana pura) che - volendo - si può avere anche nero? Ogni quanto sostituirlo? Anche se penso possa durare qualche anno, visto che siamo i primi a realizzare questo tipo di superficie captante.... E poi, questo fa parte di una successiva ricerca...
Fabio Germinario
il 16/09 alle 01:09
Mi sembra una soluzione assolutamente geniale... grazie della esauriente risposta, e in bocca al lupo!